La Collezione dei marmi antichi del “Leonardo Da Vinci”
di Luigi Mastromatteo
L’IIS “Leonardo Da Vinci” nasce come Regio Istituto Tecnico nel 1871 con il compito di fornire agli studenti un’ottima preparazione scientifica e tecnica e prepararli a gestire le risorse minerarie, agricole e tecnologiche del nuovo Regno d’Italia. La scuola era organizzata sul modello dei più moderni istituti tecnici tedeschi, operando quindi non solo nel ruolo di ente di formazione, ma anche di ricerca e sviluppo. Per questo motivo nei suoi primi cinquant’anni di attività l’istituto sviluppò un’intensa attività laboratoriale e acquistò ingenti quantità di materiali per la ricerca in moltissimi campi. Risale indubbiamente a questo periodo l’acquisizione di una vasta gamma di materiali lapidei, che vanno dalle rocce della collezione Krantz alle mattonelle di marmi antichi. In seguito all’eccessivo afflusso di studenti, la scuola fu più volte riorganizzata e le numerose collezioni accumulate al suo interno persero importanza come oggetti di studio, ma rimasero conservate in armadi e teche per il loro interesse museale.
L’IIS “Leonardo Da Vinci” rimane in possesso di quanto rimane della nota Collezione Audiffredi di marmi antichi, raccolta dal monaco e studioso Giovan Battista Audiffredi alla fine del 1700. Tuttavia la scuola possedeva diverse altre collezioni di marmi, la cui provenienza è oggi ignota e di cui si è perso nel tempo ogni tipo di documento riguardante acquisizione e inventario. Nel testo curato da Gabriele Borghini si cita l’esistenza delle altre collezioni del “Leonardo Da Vinci”, definendole ottocentesche. L’unica certezza sull’età dei pezzi si trova sull’etichetta di una mattonella (n. LM02), dove è riportata la data di acquisizione del 1891.
Gli esemplari arrivati al Liceo Albertelli sono in tutto 630, suddivisibili in quattro categorie:
- 390 pezzi appartengono ad un’unica collezione di mattonelle lucidate su cinque lati pressoché delle stesse dimensioni (11,7 x 7,7 x1,7 cm), etichettate con numeri progressivi da 1 a 448, ma senza alcun nome associato. 58 esemplari di questa collezione mancano, probabilmente perché andati distrutti o trafugati.
- Una seconda collezione probabilmente ad uso più specificamente didattico di 56 mattonelle di dimensioni variabili reca sulla fronte della maggior parte degli esemplari un’etichetta con il nome. Si tratta soprattutto di marmi e travertini italiani e di graniti altoatesini.
- Un centinaio di mattonelle di diverse dimensioni con i numeri d’ordine cancellati o distrutti e che recano talvolta vecchie etichette con il nome appartenevano ad altre collezioni meno estese di quella principale e furono in seguito smembrate. Gran parte di questi esemplari richiedono ancora un’identificazione sicura.
- Vi sono infine singoli esemplari o piccoli gruppi di marmi, spesso appartenenti a campionari di marmisti o donazioni di collezionisti, che devono anch’essi essere adeguatamente catalogati.
Molti esemplari delle suddette collezioni sono stati studiati nei primi anni 2000 dal Prof. Ciriaco Giampaolo e dalla Dott.ssa Beatrice Adanti dell’Università di Roma Tre, che ne hanno pubblicato l’inquadramento petrografico.
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COLLEZIONE DIDATTICA
CAMPIONARI

